ITALIAN FILM FOCUS 2016 is organized by Controluce with the support of MIBACT, the Italian Institute of Culture in Pretoria and the Italian Consulate in Cape Town.

This year it will introduce one of the richest and varied editions ever, with a selection of seven of the most recent and acclaimed films, which were presented at the best festivals in the world. This proves the great vitality of our cinema and its ability to regenerate despite the undeniable economical crisis. Most of the authors belong to a new generation of filmmakers who are capable of combining art films with the market. Starting with multi award-winning Paul Genovese who with his films has reinvented the Italian comedy, as he unflinchingly reveals "secrets and lies" of our family life and relationships. His latest work packed with great skill. PERFECT STRANGERS, is an edgy contemporary fresco in which we can all reflect upon ourselves. A game of misunderstandings worthy of the great tradition of French theatrical comedy.

Among first feature films, we will present WORLDLY GIR by Marco Danieli, back from a great success at the Venice Giornate degli Autori. It is a accurate, unsettling and sometimes even funny x-ray of those who live religion as a duty.

Just as Danieli Claudio Giovannesi is also an enfant prodige of the Experimental Center of Cinematography in Rome. FIORE, his second feature, according to film critic Fabio Ferzetti is a modern Romeo and Juliet behind bars, starring young talented actors such as Daphne Scoccia, who will be presenting the film, and Valerio Mastandrea’s sublime interpretation of the role of a father, filled with regret.

You’ll be able to view another debut: THEY CALL ME JEEG by Gabriele Mainetti, presented by the two scriptwriters Nicola Guaglianone and Menotti. A surprising and brave topic, genre and productive genesis in which the director himself turns into the producer in order to accomplish "his" movie. His courage was luckily rewarded. But the film's success is also attributed to the actors: a "stunning" Claudio Santamaria and an "uncontrollable" Luca Marinelli, already superb in the film DON’T BE BAD by Claudio Calligari.

Among the young directors, audiences will be able to rediscover Roan Johnson’s talent. He was personally already present in the Cape Town four years ago with the hilarious film THE FIRST ON THE LIST. We will present his latest film, FEATHER, which was already in competition at the Venice Film Festival earlier this year. A "brilliant" comedy about teenagers, but the characters in crises are the parents... The film will be presented by the actor Sergio Pierattini.

However, we wouldn’t do without a film by an acknowledged and classic author as Roberto Andò, who translates into film the great narrative tradition of his homeland, Sicily, represented primarily by Pirandello and Sciascia: THE CONFESSIONS starring the great Oscar-winning actor Peppe Servillo. It’s a cinema of  Being, but also of people, their bonds to one another and the systems that govern them.

Lastly, as every year, we will present a non-fiction work with a direct relationship with Africa. This year it is SHASHAMANE, accompanied by the director Giulia Amati, a co-production with RAI Cinema, and a testimony to the commitment of our state TV to this kind of filmic narrative. It is a journey that speaks of emigration, but this time following  the opposite direction, from the West to Africa. It is a search of roots that are not always found in a world that transforms faster than we do ourselves, where we must all be aware that, despite prohibitions and conflicts, the true boundaries are only those of the soul and mind.

Antonio Falduto, Director of Controluce

ITALIAN FILM FOCUS 2016, organizzata da Controluce con il sostegno di MIBACT, dell'Istituto Italiano di Cultura in Pretoria e Consolato italiano di Cape Town, si presenta quest’anno  con una  ricca e varia selezione di sette film trai più recenti ed  acclamati, appena presentati nei migliori festival del mondo. Ciò dimostra la grande vitalità del nostro cinema e la sua capacità di rigenerarsi nonostante le innegabili difficoltà produttive e economiche del paese. Quasi tutti gli autori appartengono ad una nuova generazione di cineasti spesso capaci di saper conciliare il cinema d’autore con il mercato. Dal pluripremiato Paolo Genovese che con i suoi film ha saputo reinventare la  commedia italiana rivelando senza reticenze “segreti e bugie” della nostra vita famigliare e di coppia. Il suo ultimo lavoro, PERFETTI SCONOSCIUTI (PERFECT STRANGERS) è un tagliente affresco contemporaneo in cui tutti noi ci possiamo rispecchiare, confezionato con grande maestria, un gioco degli equivoci degno della grande  tradizione della commedia teatrale francese.

Tra le opere prime, presenteremo LA RAGAZZA DEL MONDO (WORLDLY GIR) di Marco Danieli, reduce dal successo  alla mostra di Venezia, Giornate degli Autori, una precisa, inquietante ma a volte anche divertente radiografia di chi vive la religione come un dovere.  

Come Marco Danieli anche Claudio Giovannesi è un enfant prodige del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. FIORE, la sua opera seconda è, come asserisce il critico Fabio Ferzetti, un moderno Romeo e Giulietta dietro le sbarre, con giovanissimi attori di grande  talento ed un Valerio Mastandrea sublime nella parte di un padre punito dalla vita.
Si potrà inoltre vedere un altro  esordio: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT (They call me Jeeg) di Gabriele Mainetti, sorprendente e coraggiosa nel tema, nel genere e nella sua genesi produttiva dove lo stesso regista è diventato produttore pur di realizzare il “suo” film. Un coraggio fortunatamente premiato.  Ma il successo del film va anche attribuito agli attori, uno “stupefacente” Claudio Santamaria ed un “irrefrenabile” Luca Marinelli, già superbo nel film NON ESSERE CATTIVO di Claudio Calligari.

Tra i registi giovani, il pubblico potrà inoltre ritrovare il talento di Roan Johnson, già presente a Cape Town lui stesso quattro anni fa con l’esilarante I PRIMI DELLA LISTA. Presenteremo il suo ultimo film, PIUMA (Feather), già in concorso al festival di Venezia quest’anno. Una “brillantissima” commedia dove si parla di figli ma i veri protagonisti sono i genitori…

Non poteva comunque mancare l’opera di un autore riconosciuto e più classico che rilegge in chiave filmica la grande tradizione narrativa della sua terra di Sicilia rappresentata in primo luogo da Pirandello e Sciascia. Si tratta di LE CONFESSIONI (The confessions) di Roberto Andò, con il grandissimo attore premio oscar Peppe Servillo. Cinema quindi dell’essere ma anche delle persone, dei loro legami e dei sistemi che li governano.
In ultimo, come ogni anno, presenteremo  un lavoro non di finzione con una relazione diretta con l’Africa.  Si tratta di SHASHAMANE di Giulia Amati, una coproduzione con RAI Cinema, testimonianza del nuovo impegno della nostra TV di stato verso  questo genere di racconto filmico. Un viaggio che parla di emigrazione ma questa volta in direzione opposta, dall’occidente verso l’Africa. Alla ricerca di radici che non sempre si ritrovano, in un mondo che si trasforma più velocemente di noi stessi, dove dobbiamo essere tutti consapevoli che, malgrado divieti e conflitti, i veri confini sono solo quelli dell’anima e della mente.